Quando si hanno degli ospiti a cena o semplicemente quando si desidera consumare un pasto in maniera più originale, si va sempre alla ricerca di consigli utili per addobbare la tavola o per impiattare le pietanze in maniera accurata.

Il prosciutto cotto è un salume che si presta bene, per il suo gusto inconfondibile e per le diverse possibilità di presentazione e di impiego nella realizzazione di simpatici e gustosi antipasti, ad essere utilizzato nella realizzazione di aperitivi, brunch ma anche gustosi secondi.

Trucchi per impiattare il prosciutto cotto

Chi sa come si fa il prosciutto cotto conosce bene l’iter di siringatura, ovvero il procedimento con il quale il prosciutto viene sottoposto a iniezioni di salamoia. Pertanto è fondamentale accostarlo a pietanze meno saporite. Nel caso di un antipasto ad esempio, potrebbe essere ottimale avvalersi di alcuni grissini torinesi, o integrali (per chi ama colorare la tavola). Come secondo piatto invece potrebbe essere servito sotto forma di rotolini ripieni di ricotta (mista a dell’erba cipollina). L’importante però, nel caso in cui venga servito da solo, è che ogni fetta venga riposta nel piatto a forma di nuvoletta, stando ben attenti a non farla appiattire. Per riprodurre la forma a “nuvola” è sufficiente afferrare con due dita, da un lato, la fetta di prosciutto e appoggiarla sul piatto in senso verticale (senza stenderla) così che il prosciutto si accartocci su sé stesso creando delle pieghe. Altro modo per servire il prosciutto cotto invece, è a cubetti, magari alternato su degli spiedini a dei bocconcini di mozzarella di bufala.

Come si conserva il prosciutto cotto

Prima di servire in tavola del prosciutto cotto è importante accertarsi di averlo conservato fino a quel momento in maniera corretta. Non sempre infatti si riesce ad acquistare l’esatta quantità di prosciutto che si andrà a consumare, motivo per il quale è fondamentale sapere quanti giorni può rimanere in frigo e soprattutto a quanti gradi. Sia che il prosciutto sia stato acquistato al banco della gastronomia o in vaschetta, la conservazione avviene sempre nello stesso modo, ovvero in frigo a temperature minori di 4 gradi e da consumare entro massimo 3 giorni. È fondamentale che il prosciutto venga riposto in frigo ben sigillato, avvolto in carta trasparente o in una vaschetta con chiusura ermetica.

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I più attrezzati possono ricorrere anche a dei macchinari per il sottovuoto. È vietato pertanto servire in tavola il prosciutto lasciato fuori dal frigo, esposto a fonti di calore o conservato insieme ad altri alimenti, poiché potrebbe assumere retrogusti indesiderati.

In conclusione è giusto aggiungere che consumare e far consumare prosciutto cotto è una buona scelta non solo dal punto di vista del gusto ma anche per quanto riguarda il lavoro nutrizionale. Questo affettato infatti, grazie alla sua quantità di proteine, è considerato dai più sportivi come un attivatore metabolico, ovvero capace a livello cerebrale di dare il via al consumo energetico da parte del corpo. Non manca inoltre l’apporto sostanzioso di sali minerali, ferro, vitamine del gruppo B, potassio e fosforo.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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