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Dopo aver selezionato i migliori ristoranti e Pizzerie della Capitale, comincia il viaggio tra la multiculturalità che la città eterna offre ai suoi cittadini e ai suoi visitatori tra i migliori ristoranti etnici, come il ristorante messicano, cinese o giapponese presenti a Roma e tantissimi altri. In questa guida, nello specifico, offriamo oggi una lista di alcuni dei migliori ristoranti indiani a Roma. Una lista che siamo sicuri stimolerà il palato soprattutto se amate avere degli scambio culturale o un arricchimento personale.

Se ti piacciono i ristoranti particolari allora dai un'occhiata anche al nostro articolo sui Ristoranti messicani a Roma.

Alla scoperta dei migliori ristoranti indiani a Roma (non solo quelli economici). Ecco un buon elenco

In ogni quartiere della città, da Roma nord a Roma sud (passando per il centro), si trovano locali dedicati alla cucina di ogni tipologia: troviamo ristoranti, pizzerie, fast food, ristoranti indiani, giapponesi, cinesi, messicani e tanto altro. Vediamo insieme alcuni dei ristoranti indiani a Roma dislocati in ogni quartiere, dal centro all'Eur, da Trastevere a Prati, da Nomentana a Tiburtina ecc. dove gustare piatti tipici dal sapore unico.

Bibliothè (presente anche su groupon)

In un'atmosfera dolce e rilassata potrete gustare degli ottimi piatti, accompagnati da dolci tradizionali e da una cortesia senza eguali.

Ristorante indiano a Roma: Himalaya Palace (all you can eat)

Un Ristorante Indiano nel centro storico di Roma in cui è possibile mangiare anche all'aperto. Molte le specialità e le prelibatezze che potrete gustare.

Himalaya's Kashmir

Un locale in cui sarete accolti con cordialità fuori dal comune. Numerose le specialità e le prelibatezze di questa meravigliosa cucina.

Ristorante indiano a Roma: Jaipur (prezzo fisso)

Uno dei ristoranti indiani più grandi di Roma. La regalità del Paese è raccontata attraverso la sua cucina e i suoi prelibati piatti.

Maharajah (a domicilio)

Ristorante indiano a Roma

La pluralità di culture che riempe le sale di questo ristorante indiano a Roma appare evidente appena si varca la soglia. Oltre ai piatti, ottima anche la carta dei vini.

Mother India

A pochi passi dal famoso Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo, nella nota Via dei Serpenti, troviamo un bel ristorante di alta qualità. Potrete gustare dei deliziosi e prelibati piatti che emanano freschezza. La cucina è genuina, con dei piatti preparati con degli ingredienti di qualità e deliziosi. Il menù è davvero vasto, comprende sia i piatti più tipici della cucina sudorientale, come ad esempio le specialità tandoori e mughalai, sia dei piatti meno conosciuti ma sempre buonissimi. Il locale infine dispone di un’ampia gamma di vini sia italiani che orientali, che potrete richiedere e gustare assieme ai prelibati piatti.

Telefono: 06 4740777
Indirizzo: Via dei Serpenti 148

Ristorante indiano a Roma: Indian Affairs (leggi le recensioni online)

Vicino Via Nazionale, in pieno centro di Roma, possiamo trovare un altro ristorante che vi porterà in una calda atmosfera. Il locale è davvero contemporaneo e vi farà sentire subito a vostro agio, specie se vi piace l’atmosfera del sud-est asiatico. Infatti il locale nasce dalla fusione tra tradizione e modernità, per dare ai propri clienti e i propri ospiti, tutta l’ospitalità possibile. Tra le specialità, spiccano il Palak Paneer, il Baigan Bhartha, lo Shahi Paneer e il Dal Thudka.

Telefono: 06 45437655
Indirizzo: Via Palermo 6/b

Krishna 13 (anche con cucina senza glutine)

A due passi dalla famosissima piazza Vittorio Emanuele e dalla famosa Porta Maggiore, troviamo un ristorante indiano chiamato “Krishna 13”. Il ristorante garantisce ai propri clienti, piatti da tutte le parti dell’India che vengono scelti con molta cura dal personale esperto e con molta esperienza sulle spalle del locale. Grazie alla freschezza e alla qualità dei propri ingredienti, riescono a realizzare dei piatti gustosissimi e prelibati per i propri clienti, che siano cittadini romani o che siano dei turisti. Tra le specialità della casa, non possono mancare tipici piatti della cucina tradizionale, come il Aloo Gobi, Aloo Peas, Chicken Tikka Masala, il tutto condito con le classiche salse e spezie locali.

Telefono: 06 7005267
Indirizzo: Via Foscolo 13

Pesce padrone della cucina di Zanzibar

Inauguriamo la sezione riguardante l’etnico parlando della cucina di Zanzibar, una cucina ricca di influenze molto diverse tra loro, assimilabili alle numerose culture che hanno contraddistinto la storia di questa meravigliosa isola. Questa cultura combina sapori e tradizioni tipiche della cucina araba, inglese, sud-orientale, portoghese e cinese.

È bene sottolineare che gli abitanti dell'isola in principio erano soprattutto pescatori e dunque la loro dieta era quindi basata soprattutto su prodotti del mare come tonno, sgombro, aragosta, polpo, calamaro e ostriche. Nei secoli scorsi arrivarono a Zanzibar anche arabi e persiani, che aggiunsero una tradizione culinaria molto più elaborata. Arrivarono dunque nuovi ingredienti.

A questo proposito possiamo tranquillamente affermare che uno dei piatti tipici di Zanzibar risulta essere il riso pilau speziato (qui risultano evidenti i collegamenti con il mondo culinario Arabo). Parlando di influenze non possiamo non citare quella portoghese.

Sotto il governo arabo furono introdotti invece numerosi tipi di spezie (si intensificarono i rapporti con i mercanti indiani, che iniziarono a stabilirsi sull'isola e portarono la propria tradizione culinaria).

Le influenze sui piatti tipici

Sembra strano ma anche il commercio degli schiavi ha condizionato la cucina zanzibari. Molti degli abitanti di Zanzibar erano schiavi provenienti dall'entroterra africano: naturale dunque che abbiano mantenuto delle loro abitudini alimentari. A questa cultura appartengono le patatine di manioca, patate dolci, fagiolini bolliti e ignami.

Spezie per condire i piatti tipici dello Zanzibar

Parlando di esempi di piatti tipici dobbiamo per forza di cose segnalare il sorpotel, un bollito misto di diversi tipi di interiora e carne di maiale, insaporito da un mix di spezie paragonabile al curry. Della cucina zanzibari segnaliamo anche la Torta di spezie, il dolce più caratteristico di Zanzibar (una torta dolce nel cui impasto vengono mischiati noce moscata, chiodi di garofano,cannella e cioccolato).

Altre influenze della cucina africana

Facendo anche una panoramica geografica sui possibili influssi precedenti all'avvento Europeo, possiamo ben dire che molta gastronomia locale è simile a quella della Tanzania e del vicino Kenya.

I principali elementi di questo tipo di ricette sono elementi vegetali: abbiamo già visto e parlato del riso e della manioca, ma molto diffusi come ingredienti sono gli ndizi, ovvero le banane verdi che crescono in tutto il territorio, il cocco da cui viene estratto il latte sfruttato per creare sapori particolari, e l'ugali, un prodotto proveniente dalla farina di manioca o di mais bianco, dall'aspetto e sapore molto simile al semolino.

Per quanto riguarda la carne, molto diffuso è il manzo stufato e l'agnello. Ad oggi naturalmente il maiale è proibito, essendo un paese essenzialmente di religione musulmana. Se invece vogliamo accompagnare le ricette di Zanzibar con delle bevande, a livello nazionale vengono prodotte la birra Safari Lager ed il Konyagi, una bevanda particolare ad alto tasso alcolico e calorico.

Sempre a causa dei divieti religiosi, i cittadini consumano molto più frequentemente il te speziato ed il tamarindo, oltre ad altri succhi di frutta estratti dalle piante tipiche di questa località.

Ricette facili e salutari da scegliere con fantasia

Non è certo un momento facile quello in cui cerchiamo di scegliere nuove ricette facili e sane per la cucina della nostra famiglia. Magari da proporre in vacanza quando si ha a poco tempo a disposizione rispetto alle solite abitudini.

Certo, alcune volte veniamo anche aiutati da alcuni blog molto interessanti.

Ma altre volte siamo così distratti dalla nostra vita che non riusciamo a non far mangiare ai nostri bambini per 3 volte il pollo e per 3 volte la pasta al sugo in una settimana.

Per favore, non lasciatevi andare, e anche se partite solo per un weekend, o se scegliete un parco di divertimento, fate in modo che la scelta del cibo sia la scelta principale, perché se si mangia bene tutto andrà bene, è una cosa che nasce da dentro, come un benessere che non si sa da dove arrivi.

Ecco 3 suggerimenti comunque

Farsi tentare dal cibo etnico

Ricette facili e salutari da scegliere con fantasia: farsi tentare dal cibo etnico

A differenza di molte schifezze americane da fast food, gli alimenti provenienti da varie culture mettono in risalto la verdura, i cereali integrali, e tagli sani di carne che sicuramente hanno una base più sana di quello che mangiamo di solito.

La maggior parte delle ricette facili e sane preferite provengono dalle culture asiatiche e di certo non c'è mai un elenco di roba inscatolata da ficcare nelle ricette. Invece, ci sono un sacco di spezie come lo zenzero e curcuma che fanno benissimo alla salute e pochissimi grassi.

Parlare in famiglia del cibo che più gli piace  

Bisogna pensare a cosa far mangiare ai nostri familiari e a cercare di fare attenzione a cosa piaccia e a cosa no. La cosa interessante potrebbe essere quella di rendere più appetitosi dei piatti che già si cucinano ma in maniera sciatta.

Per esempio se si ha della carne macinata piuttosto che riempire il piatto di carne e basta si può pensare di farcire un taco, di condire la carne con la salsa acida e di fare un bel guacamole con un avocado e un po' di limone per legare il tutto.

Scegli di fare ricette economiche

Ricette facili e salutari da scegliere con fantasia: scegli di fare ricette economiche. Chiaro è che non c'è mai bisogno di esagerare ma che la nostra fantasia deve assolutamente essere a disposizione della nostra famiglia con ricette facili e, soprattutto economiche.

Non è certo una bella idea quella di variare scegliendo alimenti costosi che la nostra famiglia vedrà una volta sulla tavola e poi mai più perché costa troppo.

Bisogna scegliere alimenti sani ed economici che possano stare sulle nostre tavole a rotazione.

Come fare?

Per prima cosa scegliere di andare al mercato sotto casa e non al supermercato a comprare roba già confezionata. Scegliere alimenti a chilometro zero e prediligere frutta e verdura di stagione.

E poi lasciatevi travolgere dalla fantasia

Non c'è nulla di meglio a cui pensare che a rendere felice la vostra tavola con dei piatti belli e sani. Prendetevi mezz'ora al giorno per preparare i pasti e siate felici di farlo, è un privilegio e un piacere rarissimi.

Cucina del nord dell'India

Per gli occidentali, la cucina del sud-est asiatico è sinonimo di spezie, curry, riso e chutney; in realtà non esiste una cucina, ma tante cucine diverse tra loro.

pietanze tipiche servite anche nei ristoranti indiani a Roma

La cucina del nord è contraddistinta da: il ghee, burro chiarificato nel quale si soffriggono le spezie; diversi tipi di pane, carni, poche salse e lo yogurt. I piatti tipici di questa regione sono: i pulao persiani, miscugli di riso e carne con zafferano; i biryani, piatti unici a base di riso, carne o pesce, e verdure; gli spiedini. Il Kashmir, invece, è il maggior produttore di peperoncino del paese, e la capitale dell'agnello.

Cucina del sud India

La cucina nella zona meridionale del Paese è a base di: legumi; cereali, soprattutto lenticchie e riso. La costa è ricca di alberi da frutto. Piatti tipici sono: quelli a base di tamarindo dello stato del Tamil Nadu, nella parte orientale.

Come si servono i piatti 

I più conosciuti sono: il naan, un impasto lievitato e cotto attaccandolo contro le pareti di un forno chiamato tandoor, ricoperto di semi di papavero, di sesamo o arricchito con spezie e cipolla; il roti, un pane grigliato fatto con sorgo, miglio e frumento; il rumali è costituito da più fogli di pasta sovrapposti come un fazzoletto piegato; il poori, o pane fritto consumato in genere a colazione; il chapati, cotto su un una speciale padella di ferro dalla forma concava; il paratha, o pane al ghee; l'idli, un pane dolce del sud a base di riso e cotto al vapore; il dosa o anche detto dosha è una focaccia composta da una miscela di lenticchie, riso, grano,farine cotte come delle crêpe e riempite con un ripieno alle speziato; i poppodum e pappad, focacce precotte e fritte a base di farine di lenticchie e riso.

Tra le bevande vanno menzionate: molti succhi di frutta; acqua di cocco; sciroppi di fiori; succhi aromatizzati al limone o all'acqua di rose (nimbu pani); il lassi, latte portato a ebollizione, addizionato con succo di limone, e poi lasciato riposare fino all'indomani; birre di produzione locale; il Chai, un tè molto forte che può essere servito con latte e abbondante zucchero.

Mangiare asiatico

Negli ultimi anni la cucina asiatica si è molto diffusa nella nostra penisola, anche grazie alla scoperta di alcuni piatti tradizionali della cucina indiana, avvenuta grazie a film che hanno sfruttato questo protagonista inconsapevole, che è appunto il cibo indiano. Mangiare indiano significa mettere in tavola tanti ingredienti colorati e dal sapore esotico, come quello di curry o altre spezie.

Vediamo insieme alcuni piatti tipici suddivisi a seconda del tipo di ingredienti che si utilizzano.

Mangiare riso indiano

Uno degli ingredienti per i piatti tradizionali è il riso, fondamentale protagonista di questa cucina. Fra le ricette più tipiche dell'India con cui stupire i nostri amici a tavola, sono interessanti i piatti di quella categoria che potremmo chiamare Byriani. SI tratta di un metodo di cottura del riso indiano e dei vari ingredienti, molto particolare.

Esiste anche una variante di Byriani a base di agnello, in cui si lascia la carne per una buona mezz'ora insieme allo yogurt, per poi mescolarla insieme al riso e agli altri ingredienti.

Un'altra variante interessante è lo Hyderabadi Biryani al pollo, in cui si lasciano i vari ingredienti a marinare per circa un'ora in una salsa fatta apposta: si tratta di una delle più indicate possibilità per mangiare indiano a tutti gli effetti; infatti nella ricetta sono presenti tantissimi ingredienti che danno un tocco e un gusto esotici.

Mangiare il pollo come lo preparano nel sud-est asiatico

Il pollo, insieme al riso, è uno degli elementi fondamentali. Alcune ricette sono simili alle classiche ricette di pollo della cucina cinese, come quello al curry o al limone e miele. Altre più tipiche tipologie di ricette di pollo indiane sono quelle Jeera Malai, il pollo Palak, il pollo Mugolai, il pollo Methi. Spesso viene cucinato in salse a base di yogurth e condito con le spezie del luogo.

Ricetta Pane Chapati

Gli amanti della cucina orientale possono accompagnare i piatti e le portate principali con un ottimo pane preparato secondo la ricetta locale: si tratta del pane chapati, un ottimo accompagnamento da gustare con le verdure o anche da solo, l'importante è che sia servite sempre caldo. Il pane chapati è un pano cucinato senza l'utilizzo del lievito, ed è dunque abbastanza simile al pane azzimo o a certi tipi di pane arabo.

Vediamo dunque come preparare in casa il pane chapati, tenendo comunque in considerazione che si tratta di un pane che verrebbe meglio al forno a legna, per cui la ricetta che vi proponiamo è abbastanza semplificata, ma non inficia sul risultato finale.
Ingredienti pane chapati

Per preparare una decina di pagnottelle di pane chapati servono:

  • 200 g. di farina integrale;
  • 200 g. di semola di grano duro;
  • 200 ml di acqua.

Preparazione pane chapati

Per prima cosa va realizzato l'impasto del pane: potete farlo sia a mano che con una impastatrice automatica. Bisogna mettere insieme la farina e l'acqua ed amalgamare bene il tutto per arrivare alla solita palla di pasta ben formata. Se l'impasto risulta troppo lento e appiccicoso, bisognerà regolare di farina; se invece l'impasto risulta troppo duro e difficile da lavorare, bisognerà aggiungere dell'acqua. Quando l'impasto raggiunge la giusta consistenza, possiamo lasciarlo riposare per almeno una mezzora.

A questo punto formiamo 10 palline di pasta più o meno delle stesse dimensioni e, su un piano di lavoro infarinato, stendiamolo con un mattarello fino ad ottenere delle sfoglie di circa 3 millimetri di spessore, di forma tondeggiante. Per cuocerle utilizziamo una padella antiaderente o una piastra ben infuocata, su cui adageremo uno per volta i nostri chapati. Quando dopo circa un minuto il chapati avrà la base leggermente dorata, mettiamo a cuocere l'altro lato. Quando sono pronti i nostri chapati, mettiamoli a tavola ben caldi in un cesto: ottimi per accompagnare verdure o affettati.

Il Naan Indiano

Uno dei più rinomati tipi di pane lievitato è il Naan. Si tratta di un pane di origine pakistana, che si è andato poi diffondendo in tutto il territorio del Medio Oriente, ed oramai anche in Europa grazie al proliferare di ristoranti e tavole calde di origine indiana.

Come consuetudine per questi tipi di pietanze orientali, anche il Naan può essere usato come pasto da solo o farcito con carne macinata o verdure.
Vediamo dunque come preparare ottimi naan fatti in casa con una ricetta abbastanza semplice.

Ingredienti naan per circa 9 porzioni

  • 1,5 dl latte;
  • 500 g. farina bianca;
  • 150 g. di yogurt intero e denso;
  • 1 uovo;
  • 1 bustina di lievito di birra secco o un cubetto di lievito fresco;
  • 2 cucchiaini di zucchero;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 2 cucchiai di olio.

Preparazione

Mettiamo innanzitutto il lievito nel latte, dopo averlo riscaldato per qualche minuto. Dopo circa 10 minuti si sarà formata una schiuma, e possiamo utilizzarlo. In caso di usi il lievito fresco, basta lasciarlo riposare nel latte quanto basta finché si scioglie.

Passiamo a setaccio la farina, e mescoliamola per bene con il sale. Aggiungiamo a questo punto il latte con il lievito continuando a mescolare. Piano piano addizioniamo in ordine olio, yogurt e l'uovo, dopo averlo sbattuto per bene. Lavoriamo il composto con le mani fino ad ottenere una palla di buona consistenza, da lasciare a riposare e lievitare per almeno un'ora.

Dopo che la palla è lievitata, mettiamo a scaldare il forno a circa 200 gradi. Prendiamo circa 9 porzioni della pasta, che andremo a stendere a mo' di piadina dello spessore di circa 7 millimetri.

Mettiamo a scaldare una teglia unta d'olio, su cui poi andremo a stendere i nostri naan per farli cuocere circa 7 minuti: l'importante è far assumere loro una colorazione dorata. Mentre aspettiamo che i cuociano gli altri, avvolgiamo quelli pronti in un telo, e poi serviamo tutto insieme da soli o riempiti di carne e verdure.

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog Redazione di ElaMedia.